 |
Mingyur Dorje Rinpoche

Mingyur Rinpoche è
un’emanazione di Vajrapani, Signore dei Segreti, che nel regno di Chang
Lochen è la singola manifestazione del potere, della forza e dell’abilità
del Buddha; del nobile essere Niruddha, che manifestava i più grandi poteri
tra tutti i discepoli del Buddha Sakyamuni. Tra le innevate catene montuose
del Tibet, fu il principe del Dharma Mutri Tsenpo, figlio maggiore del re
Trisong Deutsen e uno dei venticinque discepoli di Guru Padmasambhava. Chi
può descrivere esaurientemente tutte le loro successive emanazioni apparse
in Tibet per diffondere gli insegnamenti del Buddha come emissari di
Padmasambhava?
Per citarne solo alcuni: il grande Vidyadhara Goki Demtruchen, che fra i
reggenti di Padmasambhava si manifestò, nel centro e nelle quattro
direzioni, come gli scopritori dei Terma (insegnamenti nascosti da Guru
Rinpoche negli elementi destinati ad epoche future) dal nome Lingpa, che
avevano la natura delle cinque famiglie di Buddha, oltre a quelle nelle
quattro direzioni intermedie. Fra questi: Terchen Dorje e Lingpa ad Est,
Pema Lingpa ad Ovest, e Shikpo Lingpa nella direzione intermedia. Ci fu
anche Rinchen Phuntsok, il grande Terton di Drigung, il Vidyadhara Jatson
Nyingpo e Namcho Mingyur Dorje. Fra le loro successive reincarnazioni si
contano ventuno maggiori Terton dal nome Nuden, fra i quali l’incarnazione
di Yongey Mingyur Dorje. Nato nel Lhatok, una regione del Kham, durante i
primi anni di vita ebbe visioni di Padmasambhava, Karma Pakshi, Hayagriva,
Vajra Varahi e Mahakala e compose una sadhana per il Guru Yoga di Karma Pakshi, un Terma ricevuto in una visione pura.
Choying Dorje gli diede il nome di Rigzin Mingyur Dorje Drakpo Nuden Tsal.
Divenne inoltre un Maestro erudito e altamente realizzato grazie ad uno
studio scrupoloso dei Sutra, Tantra e delle scienze generali.
In un’occasione il lignaggio Kagyü fu seriamente indebolito da
un’invasione di un esercito straniero, oltre che da ostacoli esterni,
interni, e segreti. In quel periodo, come predetto da Guru Rinpoche, Yongey
Mingyur Dorje rivelò il ciclo completo di insegnamento di Guru Dorje Drollo
e lo offrì in segreto al decimo Karmapa, Chöying Dorje, che praticò questo
insegnamento. Il grande Terton in persona praticò estensivamente per nove
mesi questi insegnamenti e manifestò l’attività di Dorje Drollo; in questo
modo sconfisse le circostanze sfavorevoli e gli ostacoli esterni, interni e
segreti, compreso l’esercito invasore. Grazie a ciò gli insegnamenti Kagyü
tornarono a splendere come il sole nascente.
Durante gli ultimi anni di vita, seguì lo stile di vita Yogi di un
Mahasiddha. Soggiogò e condusse sul sentiero della liberazione molti che
avevano violato il samaya, oltre a influenze malvage e forze ostacolanti che
danneggiavano il Dharma e gli esseri senzienti; in questo modo fu di immenso
aiuto al Dharma e agli esseri senzienti.
Gli altri terma insegnati da Yongey Mingyur Dorje includevano la pratica
pacifica e irata di Pema Vajra e la sadhana della Longevità, conosciuta con
il nome Tabshey Khajor, l’unione di Saggezza e Mezzi Abili. Questi erano i
suoi Terma principali e comprendevano molte pratiche ‘minori’.
Un grande numero di nobili esseri, Lama, Tulku e il Sangha di tutte le
scuole ricevettero i suoi Terma, direttamente o indirettamente. Ma nelle
proprie rivelazioni predisse che i principali destinatari di questi
insegnamenti sarebbero stati il sublime Tai Situ Choki Jungne e il Terton Kunchok Dorje. Citando le sue profezie dei Terma:
Nella valle di Uta, Tai Situ farà volteggiare in cielo la spada Vajra di
rame e:
In un futuro di lotta, quando imperverseranno le cinque degenerazioni,
prima di tutto affida questo al tuo erede nel Dharma Amita,
e subito dopo a colui chiamato Parni,
affida ciò senza segreti e la disputa sul comando cesserà.
Questo descrive i destinatari degli insegnamenti; continuando:
Tu sei un’emanazione del Signore dei Segreti;
Io sono il Buddha dei tre tempi, proprio come Sakyamuni,
che protegge con raggi di luce compassionevoli gli esseri dell’Epoca Buia.
Senza mai mancare il momento giusto, il potere delle vere aspirazioni,
nascita dopo nascita, il Guru ti parlerà.
Prega e non trattenere la fede e la devozione.
Custodisci tutto questo nel tuo cuore, mio nobile e valoroso figlio;
Forte è il tuo samaya, nobile sovrano;
Tu servirai grandemente gli insegnamenti del Buddha
La sua attività per
beneficiare gli esseri si manifestò esattamente come predetto da Guru
Rinpoche.

La seconda incarnazione di
Yongey Mingyur Dorje nacque nella famiglia Batok nella regione del Lhatok.
Noto come Yongey dai tre occhi fu un individuo straordinario, con tre occhi
e i segni delle cinque famiglie del Buddha sul corpo. Fu come se si fosse
manifestata un’emanazione di Guru Dorje Drollo in persona. Attraverso le sue
tre qualità – l’essere sapiente, virtuoso e ad avere una mente nobile, fu di
immenso beneficio al Dharma e agli esseri senzienti.
Anche la terza incarnazione nacque nella famiglia Batok e fu nota con il
nome Rimod Mingyur Dorje. La quarta incarnazione, Tragyen Mingyur Dorje,
nacque nel Derge, nella famiglia Lhalung. La quinta incarnazione, Shakha
Minyur Dorje, nacque nel Derge nella famiglia Shakha. Neyra Mingyur Dorje,
sesta incarnazione nacque a Meshod, sempre nel Derge, dalla famiglia Neyra.
Tutte le manifestazioni di questo essere illuminato studiarono, meditarono e
praticarono i Sutra, i Tantra e le scienze tanto da svelarne personalmente
la pura saggezza, e quindi fare proprio il ‘Trono di Non Meditazione
Dharmakaya’. Attraverso le tre qualità di saggezza, compassione e capacità
furono di grande beneficio al Dharma e a tutti gli esseri senzienti.
L’attuale Yongey Mingyur Dorje, nato nel 1976, è il settimo in questa
linea di reincarnazioni. Il padre era l’insigne Tulku Urgyen Rinpoche del
lignaggio Tsangsar di Nangchen. La madre, di nome Sonam Choedron, è
discendente dei due re tibetani Songtsen Gonpo e Trisong Deutsen.
Prima della nascita di Mingyur Rinpoche, al padre Tulku Urgyen Rinpoche
apparve in sogno un Lama di presenza maestosa, vestito col ngakpa bianco che
gli disse: “Io sono Yongey Mingyur Dorje. Sono venuto a prendere a prestito
un posto in casa tua”. Un mese dopo la nascita, un raggio di luce bianca
apparve a collegare la luna alla casa del neonato. Scese sul tetto e
sull’ingresso della casa tante volte che la gente del luogo ne rimase
stupita e incuriosita.
Il padre chiamò il neonato Lhundup Dorje. Il sedicesimo Karmapa, Rangjung
Rigpe Dorje, lo riconobbe come l’autentica reincarnazione del precedente
Yongey Mingyur Dorje e gli diede il nome di Karma Gyurme Tenzin Choki Dorje.
All’età di sei anni era in
grado di leggere e scrivere correttamente. All’incirca in quel periodo,
Kyabje Dilgo Khyentse Rinpoche disse al nonno, Lama Tashi Dorje, e ai
genitori: ”questo bambino è la reincarnazione di Mingyur Dorje, come dice
il Karmapa. Ma è anche la rinascita del Terton Kangyur Rinpoche, Longchen
Yeshe Dorje. Come il precedente Mingyur Rinpoche ed il precedente Kangyur
Rinpoche erano entrambi la manifestazione di Vajrapani, e dunque questi due
Lama si sono manifestati in una singola forma. Come accadde a me stesso, ad
esempio, che sono il Tulku di tre diversi Lama”. I figli e i discepoli del
precedente Kangyur Rinpoche riconobbero la verità di ciò.
Nel 1984, all’età di nove anni, secondo la cronologia tibetana, si
trasferì all’eremo di Nagi Gonpa per studiare insieme al padre, Tulku Urgyen
Rinpoche. Fu lì che, con la guida dell’esperienza personale, studiò, per un
periodo di circa due anni e mezzo, insegnamenti del lignaggio Mahamudra come
i Quattro Dharma di Gampopa, oltre a ricevere istruzioni sugli aspetti
Trekcho e Togal dello Dzogchen. Anche quando un determinato insegnamento era
piuttosto breve, ne praticava tutti gli aspetti per diversi giorni.
All’età di undici anni, fu incoraggiato da Tai Situ Rinpoche a recarsi a
Sherab Ling, sede dei Tai Situpa in esilio. Lì ricevette insegnamenti dal
tutore dello stesso Maestro, il Maestro di ritiro Lama Tsultrim, fra i quali
le applicazioni pratiche dei rituali quotidiani del lignaggio Karma Kagyü e
i Tantra secondo la tradizione di Marpa. Studiandoli con grande perseveranza
li apprese esaurientemente. Da Tai Situ Rinpoche e da Tulku Saljey Rinpoche,
ricevette nel corso di un anno le iniziazioni, la trasmissione orale e le
istruzioni del lignaggio Kamtsang.
Nel 1988, stava per iniziare il primo ritiro tradizionale di tre anni, tre
mesi e tre giorni presso il centro di ritiro a Sherab Ling, Tenzin Gephel
Ling. Benché Mingyur Rinpoche avesse soltanto tredici anni, espresse con
grande determinazione il desiderio di entrare in ritiro, e Situ Rinpoche fu
lieto di dare il proprio consenso. Fu così che nei successivi tre anni, che
trascorse quasi completamente in silenzio, praticò le istruzioni profonde
dell’Oceano dei Siddha Kagyü, passando dalle pratiche preliminari attraverso
la gran parte dello stadio di generazione per divinità quali Gyalwa Gyamtso,
Chakrasamvara e Vajra Varahi, attraverso le fasi di dissoluzione, compresi i
sei Yoga di Naropa, fino al sentiero di liberazione che include la pratiche
profonde del Mahamudra. In breve, praticò con grandissima costanza, sia di
giorno che di notte, la fase della generazione, la fase di dissoluzione e il
sentiero di liberazione raggiungendo un livello di esperienza straordinario.
All’età di diciasette anni, nel corso del primo mese tibetano, Mingyur
Rinpoche completò il ritiro, e di lì a poco Situ Rinpoche gli affidò il
ruolo di Maestro di ritiro per il secondo ritiro che sarebbe iniziato a
breve. Fu così che quell’anno diede iniziazioni, trasmissioni orali e
istruzioni, sia nelle pratiche preliminari che nelle principali, ai quindici
monaci e alle tredici monache che entrarono in ritiro. Nel suo ruolo di
Maestro di ritiro, egli stesso trascorse vari anni praticando intensamente.
Non ancora vent’enne, entrò nel collegio monastico di Dzongsar. Sotto la
tutela del Venerabile Khenpo Kunga Wangchuk studiò, fra le varie materie, l’Abhisamaya
Lamkara e Prajnaparamita.
A vent’anni, Situ Rinpoche lo nominò proprio rappresentante presso la sede
monastica di Sherab Ling e in quell’anno Mingyur Rinpoche divenne il
principale responsabile di Sherab Ling. Nel corso di questo periodo fondò un
nuovo collegio monastico dove egli stesso studiò.
Un anno più tardi, nel 1987, svolse l’incarico di assistente Khempo nel
collegio monastico di Sherab Ling, e contemporaneamente assunse l’incarico
di Maestro di ritiro del terzo ritiro tradizionale a cui parteciparono una
trentina tra monaci e monache. Continuò queste attività fino ai venticinque
anni, benché spesso rimanesse in ritiro da uno a tre mesi di seguito.
All’età di ventitre anni, Mingyur Rinpoche ricevette l’ordinazione Ghelong
(l’ordinazione monastica completa) da Tai Situ Rinpoche.
Per cento giorni, distribuiti nel corso degli anni successivi, Nyoshul
Khen Rinpoche trasmise a Mingyur Rinpoche il lignaggio orale del Trekcho e
del Togal, purezza primordiale e presenza spontanea, un lignaggio che viene
trasmesso ad una sola persona alla volta. Ogni giorno, senza interruzione,
ogni sessione di insegnamento era seguita dalla pratica del significato
della stessa. In tale maniera, ricevette pienamente le istruzioni più
profonde, note come ‘la Grande Guida attraverso l’Esperienza Diretta’.
Ricevette inoltre il
Cholking Tersar da Tulku Urgyen Rinpoche e il Dam-nGak da Khenchen Thrangu
Rinpoche.
Poiché Situ Rinpoche non fu in grado di recarsi in India per alcuni anni,
Mingyur Rinpoche continuò a sovrintendere lo Shedra (collegio monastico) di
Sherab Ling, i centri di ritiro e guidò e supervisionò la costruzione del
nuovo monastero di Palpung; lì studiò con grande diligenza per sette anni,
fino a padroneggiare i temi del Madhyamika, Prajnaparamita, Abhidharma,
Pramana e del Vinaya, in breve i cinque tradizionali volumi delle autorevoli
scritture, ed i vari argomenti sussidiari. Inoltre, nonostante il suo
elevato livello attuale di conoscenza, continua gli studi e la pratica
personali ed insegna, scrive e partecipa a dibattiti per beneficiare gli
esseri.
Mingyur Rinpoche è il più giovane di sei fratelli, tutti Tulku. Il più
anziano è Choki Nyima Rinpoche, un Maestro Kagyü che è Abate al monastero di Ka-Nying a Boudhanath, Nepal. Il secondo fratello è Choling Rinpoche,
un Maestro Ningmapa che vive a Boudhanath, Nepal, ed è padre dell’attuale Dilgo
Khyentse Rinpoche. Tenpa, il terzo fratello, è il segretario di Tenga
Rinpoche ed ha deciso di non seguire il sentiero del Tulku benché sia stato
riconosciuto tale. Lo stesso vale per il quarto fratello, Orgyen Jigme, che
ora vive e lavora a Taiwan. Il quinto fratello è Tsoknyi Rinpoche, un
Maestro Drukpa Kagyü che ha un monastero a Swayambhunath, in Nepal. Dà
insegnamenti in tutto il mondo ed è il più vicino a Mingyur Rinpoche.

|
 |