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Il quarto Karmapa
Rolpe Dorje (1340 – 1383)
Il quarto Karmapa nacque
nella provincia di Kongpo, nel Tibet centrale, e si dice che mentre era
ancora nel grembo materno, sua madre poteva udire il suono del mantra Om
Mani Pémé Hung provenire da lì. Rolpe Dorje recitò il mantra appena
nacque, e all’età di tre anni annunciò di essere il Karmapa.
Fino dalla più tenera età
manifestò la capacità di compiere le straordinarie attività dei Karmapa,
come la capacità spontanea di leggere libri e ricevere profondi insegnamenti
nei sogni.
Durante l’adolescenza
ricevette formalmente le trasmissioni dei lignaggi Kagyü e Ningma dal grande
Lama Yungtonpa, l’erede spirituale del terzo Karmapa.
Nel 1359 l’imperatore
cinese Toghon Temur invitò Rolpe Dorje a fare ritorno in Cina; il Karmapa
accettò e intraprese un viaggio straordinario fermandosi in molti posti per
dare insegnamenti. Insegnò in Cina per tre anni, dove fondò templi e
monasteri. Il successivo imperatore cinese della dinastia Ming invitò il
Karmapa a dare insegnamenti ancora una volta in Cina, ma Rolpe Dorje inviò
un Lama al suo posto.
Nel viaggio di ritorno
dalla Cina al Tibet conferì l’ordinazione laica a un bambino speciale il cui
nome era Kunga Ningpo; il Karmapa predisse che questo bambino avrebbe
giocato un ruolo molto importante nel Buddhismo in Tibet. Il bambino sarebbe
diventato Lama Tzong Khapa, il fondatore della scuola Ghelugpa.
Rolpe Dorje era un poeta
raffinato, e compose molte Doha, o canzoni di realizzazione, una forma di
composizione per cui il lignaggio Kagyü è famoso. Dopo che uno dei suoi
allievi ebbe una visione di una statua del Buddha alta più di novanta metri,
il Karmapa fabbricò un’enorme thangka; si dice che Rolpe Dorje tracciò il
profilo del Buddha con le orme lasciate da un cavallo mentre lo cavalcava.
Il profilo fu poi misurato e tracciato su tessuto. Alla realizzazione della
thangka raffigurante il Buddha Sakyamuni e i fondatori del Mahayana
lavorarono cinquecento persone per oltre un anno.
Il Karmapa entrò nel
Parinirvana nel Tibet orientale, e il detentore del lignaggio, tra i tanti
discepoli, fu il secondo Shamarpa Khacho Wangpo.

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