Il Guru Yoga

Yongey Mingyur Dorje Rinpoche

Kagyu Samye Ling, agosto 2003

Traduttore dal tibetano all'inglese: Chodrak

 

Nella tradizione Hinayana la figura del Lama, l’insegnante, non è presente, piuttosto si fa riferimento ad un amico spirituale, che è un normale essere umano spiritualmente più avanzato rispetto a noi. Nel sentiero Mahayana l’insegnante è percepito come qualcuno che ha raggiunto il livello del Bodhisattva ed ha delle realizzazioni spirituali. L’insegnante è come un medico, noi siamo la persona ammalata e riceviamo la medicina. Questo è il modo in cui viene percepito l’insegnante nella pratica Mahayana e del Bodhicitta. Nel Vajrayana l’insegnante viene visto come un Buddha. Il motivo è che, se noi vediamo l’insegnante come un Buddha, allora riceviamo benedizioni. La ragione per cui si raggiunge la realizzazione delle benedizioni così rapidamente sta nel fatto che tra noi e il Lama c’è una connessione molto buona e positiva.

Ci sono tre tipi di ottime connessioni: la benedizione dell’iniziazione, la trasmissione orale e le spiegazioni. Per un praticante non c’è una connessione migliore di queste tre. Inoltre possiamo vedere il Lama e sentire i suoi insegnamenti. A causa di queste cose possiamo dire che esiste una ottima connessione con il Lama. Per questa ragione, se lo supplichiamo con fede, è come se le benedizioni dei Buddha si riunissero nel Lama così che noi, ricevendo la benedizione del Lama, riceviamo quindi anche quella dei Buddha.

Il Buddha Sakyamuni e Dorje Chang sono molto importanti, tuttavia se supplicassimo il Buddha Sakyamuni o Dorje Chang direttamente e supplicassimo anche il Lama, il beneficio maggiore lo otterremmo dal supplicare il Lama e riceveremmo benedizioni più rapidamente. E’ quindi il Lama la figura più importante, perché non abbiamo mai ricevuto iniziazioni, istruzioni o trasmissioni orali da Dorje Chang o dal Buddha Sakyamuni, non abbiamo mai udito le loro parole, non abbiamo mai udito i loro insegnamenti. Tutte queste cose le riceviamo dal Lama, quindi il Lama per noi è più importante.

Abbiamo visto l’esempio di come tutte le benedizioni dei Buddha passino al Lama e quindi a noi. Ad esempio, il sole illumina tutta la Gran Bretagna. Se in mano ho un pezzo di carta che voglio bruciare e lo metto sull’erba, sotto il sole, difficilmente la carta brucerà. Se invece ho una lente d’ingrandimento e la metto sopra la carta, i raggi del sole si concentreranno su di essa e brucerà molto rapidamente. Le benedizioni dei Buddha sono come il sole e il Lama è come la lente d’ingrandimento attraverso cui passa la luce, le benedizioni. Essendo connessi con un Lama del lignaggio, tramite lui otteniamo tutte le benedizioni dei Buddha.

La pratica principale per noi praticanti Vajrayana è la pratica del Guru Yoga. Se pratichiamo il Guru Yoga otteniamo rapidamente tutte le benedizioni e quindi otterremo l’Illuminazione molto rapidamente. Se ricordate, quando facciamo le prostrazioni e la pratica del Rifugio, troviamo gli oggetti di Rifugio e il Lama è l’unione di tutte le Fonti di Rifugio. Durante la pratica di Dorje Sempa, quando visualizziamo la divinità sopra la nostra testa, questa è inseparabile dal nostro Guru. Quando pratichiamo la fase di sviluppo delle pratiche degli Yidam sentiamo  che lo Yidam e il Lama sono inseparabili. Quando facciamo le pratiche dei Protettori, sentiamo che i Protettori del Dharma e il Lama sono inseparabili.

Per queste ragioni otteniamo rapidamente benedizioni e l’Illuminazione. La ragione di questo risiede nel fatto che abbiamo una connessione molto forte e positiva con il Lama, perché abbiamo ricevuto iniziazioni, trasmissioni orali e istruzioni. Anche se non riceviamo tutte e tre queste cose dal Lama, anche se riceviamo soltanto un iniziazione da lui, o soltanto istruzioni o trasmissioni orali, anche separatamente, questo creerà comunque una connessione molto positiva.

Quando supplichiamo il Lama, il fatto che riceviamo le benedizioni di tutti i Buddha e del Lama dipende dalla nostra fede. Se non abbiamo fede, anche se il nostro Lama fosse Dorje Chang o il Buddha Sakyamuni e se fossimo vicino a loro tutto il tempo, senza fede in loro, non riusciremmo a ricevere alcuna benedizione. Ad esempio, il Buddha Sakyamuni aveva un monaco chiamato Ghelong Legpe Karma, il quale trascorse 25 anni con il Buddha ma non generò devozione per lui, quindi non ricevette benedizioni. Perciò se noi percepiamo il nostro Lama come qualcuno che detiene il lignaggio, anche se si trattasse di una persona normale senza una grande realizzazione spirituale, ma che a causa della nostra fede percepiamo come un Buddha, riceveremo tutte le benedizioni dei Buddha, completamente. Per questo motivo generare fede per il proprio Lama è molto importante.

Che tipo di fede dobbiamo generare? Dobbiamo avere fede sul fatto che il Lama e il Buddha sono inseparabili, che hanno le stesse qualità. Ci sono due ragioni per questa  cosa: una si basa sulla verità relativa, mentre l’altra è connessa con la Verità Ultima. Quella connessa con la Verità Ultima è che il Lama ha la Natura Buddha e la Natura Buddha è Buddha, perciò il Lama e tutti i Buddha hanno la stessa, identica natura. Quindi il Lama è davvero il Buddha. Non è soltanto il Lama ad essere Buddha, anche lo studente è Buddha, perché anche lo studente possiede la Natura Buddha. Se capiamo questo aspetto parliamo di Guru Yoga Ultimo, è come se la mente del Lama e la nostra mente si incontrassero. Quando diciamo che la mente del Lama e la mente dello studente sono unite non è come prendere una sostanza con la mano destra, un’altra sostanza con la mano sinistra e mescolarle insieme, non significa questo. La prima cosa da capire è che la nostra natura e la natura del Lama sono identiche. Comprendendo questo comprendiamo anche che la Natura di tutti i Buddha è identica. Se capiamo in maniera corretta, il nostro Lama, la sua mente e la nostra saranno fuse insieme in maniera inseparabile; questa è la ragione connessa con la Verità Ultima.

La ragione connessa con la verità relativa sta nel fatto che il Buddha disse che, in generale, tutti i Buddha possiedono compassione e mezzi abili. I Buddha fanno tutto ciò che possono per aiutare ogni singolo essere senziente, in maniera appropriata alla loro natura. Noi stessi abbiamo karma negativo e illusioni e, a causa delle nostre percezioni impure, non riusciamo a percepire le cose in maniera pura. Proprio in questo momento Dorje Chang è presente di fronte a noi, ma a causa del nostro karma negativo e delle nostre percezioni impure, delle nostre illusioni, non possiamo vederlo e non possiamo sentire i suoi insegnamenti. Possiamo vedere qualcuno che è  simile a noi, qualcuno in carne ed ossa che soffre, qualcuno che appare come noi perché sperimenta sofferenza e oscuramenti mentali. Quindi i Buddha, nella loro infinita saggezza, compassione e mezzi abili, emanano esseri che sembrano come noi, come il Karmapa e Tai Situ Rinpoche. Ci sono molti di questi esseri al mondo ora. Sembrano come noi, hanno bisogno di mangiare cibo, si ammalano, di tanto in tanto hanno bisogno di prendere medicine e manifestano la morte. A volte commettono anche dei piccoli errori.

Sembrano come noi e perciò siamo in grado di vederli, di relazionarci a loro e possiamo ascoltare gli insegnamenti che danno. La loro vera natura è davvero la stessa del Buddha perché sono emanazioni dei Buddha. Se un Lama ha tutte le caratteristiche e possiede un lignaggio autentico è un emanazione del Buddha. Questa è la ragione per relazionarci con la dimensione della verità relativa. Quindi, per farla breve, dobbiamo avere fede nel Lama e supplicarlo, la radice delle benedizioni dipende dal nostro generare fede e devozione nel Lama. La vita di Milarepa ci descrive come egli agì, che tipo di esperienze fece, come generò fede, eccetera. Un giorno uno dei suoi studenti gli chiese: “Quando eri con Marpa hai sperimentato molte difficoltà nel superare le prove che ti aveva assegnato, hai praticato e hai raggiunto l’Illuminazione. Sicuramente non sei un essere umano come noi, non possiamo sperare di fare il genere di cose che sei riuscito a fare. Forse sei un’emanazione di Dorje Chang o forse di qualche altro Buddha, per favore puoi dirci di chi tu sei un’emanazione?”. Milarepa rispose: “E’ una cosa molto buona per te pensare che io sia l’emanazione di un Buddha, ma per quanto mi riguarda non so di chi sono un’emanazione. Anche se dovessi rinascere come essere infernale, siccome mi percepisci come un’emanazione di un Buddha, questo è di grande beneficio per te”. Possiamo vedere quindi che tutto dipende dalla nostra fede e devozione. Se comprendiamo che la natura del Lama è Buddha ma che la gentilezza del Lama è ancora più grande di quella del Buddha, allora fede e devozione per il Lama sorgeranno spontanee. Questa era la spiegazione per cui la natura del Lama e la natura del Buddha sono identiche.

Anche se Dorje Chang e il Buddha Sakyamuni sono esseri grandi e importanti, noi non siamo abbastanza fortunati per udire i loro insegnamenti, per ricevere iniziazioni o trasmissioni orali da loro, non possiamo nemmeno incontrarli. Possiamo però incontrare fisicamente il Lama, sentire le sue parole e ricevere i suoi insegnamenti, iniziazioni e istruzioni. Se potessimo incontrare Dorje Chang in persona e chiedere insegnamenti e Dorje Chang volesse liberarci e portarci a raggiungere l’Illuminazione, cosa potrebbe fare? Dorje Chang potrebbe darci le istruzioni sulla pratica e liberarci in una sola vita, ma non potrebbe darci insegnamenti più alti o migliori , né potrebbe prenderci e portarci in una terra pura. Queste però sono le stesse istruzioni che il nostro Lama ci da: come liberarci in una sola vita e raggiungere l’Illuminazione. Non riusciamo a percepire Dorje Chang, ma possiamo percepire il nostro Lama. Quindi chi è più gentile con noi, Dorje Chang o il Lama? La risposta è il Lama. Se capiamo questo punto sorgeranno fede e devozione. Questo è il motivo per cui nella tradizione Vajrayana la pratica del Guru Yoga è rispettata come qualcosa di molto importante, il punto principale.

Come pratichiamo effettivamente il Guru Yoga? Se comprendiamo e apprezziamo il fatto che la mente del Lama e la mente del Buddha sono identiche e che il Lama è, di fatto, il Buddha, allora possiamo meditare sul suo corpo. Se invece non siamo capaci di generare una fede così forte, possiamo sentire che il Lama si manifesta come il Buddha Sakyamuni, o il Buddha Dorje Chang piuttosto che nel modo in cui appare normalmente. Pensiamo anche che la sua manifestazione comprende l’essenza di tutti i Buddha e supplichiamo il Lama chiedendo che noi e tutti gli esseri senzienti possiamo essere liberi dalla sofferenza, quella temporanea che sperimentiamo ora e tutta la sofferenza fino a che non raggiungeremo il risultato finale, la perfetta Illuminazione. Preghiamo affinché il Lama ci dia la benedizione che ci permette di realizzare il Mahamudra, preghiamo in questo modo.

Ad alcune persone piace meditare sul loro Lama nella sua forma ordinaria, come appare normalmente, e questa cosa per loro va bene, ma ad altre persone non piace: Rinpoche conosce qualcuno che praticava il Guru Yoga e non gli piaceva, perché il suo Lama tossiva spesso e quando visualizzava il Lama sopra la propria testa non si sentiva a suo agio perché il Lama tossiva continuamente! Un altro ragazzo, Invece, aveva la testa appuntita e il Lama non poteva sedere sopra la sua testa perché cadeva giù!

In passato c’era una persona in India che non riusciva a meditare sulla forma del Lama sopra della sua testa perché continuava a cadere da un lato all’altro. Chiese consiglio al Lama, che gli disse: “Oh, metti il  Lama in basso e siedi al di sopra della sua testa!”. Questa persona meditò in questo modo e la sua pratica diventò molto buona. A questo punto andò dal Lama per dirgli che ora la sua pratica era molto chiara e il Lama gli disse: “Ora è necessario che tu mediti sul Lama al di sopra della tua testa”. Meditò seguendo le istruzioni del Lama e la sua pratica divenne molto chiara. Il motivo per cui questa persona non riusciva a meditare in quel modo era dovuto ad un forte attaccamento all’idea che la visualizzazione del Lama dovesse essere molto chiara. A causa della sua intensità e del suo forte attaccamento, la sua mente diventò molto chiusa e quindi il Lama cadeva dalla sua testa. Nel momento in cui invertì la sua posizione con quella del Lama, non apprezzando questa visualizzazione, non rimase attaccato ad essa e così la visualizzazione divenne molto chiara. In seguito comprese il significato di ciò che era accaduto e quindi riuscì a meditare molto bene.

Se riusciamo a meditare sulla forma del Lama come inseparabile dalla forma di Dorje Sempa, allora comprendiamo il significato del Guru Yoga secondo il Ngondro, le pratiche preliminari. Quando pratichiamo il Rifugio e le prostrazioni, visualizziamo il nostro Guru nella forma di Dorje Chang di fronte a noi. Questo è il significato del Guru Yoga in relazione al Ngondro.

La pratica principale del Guru Yoga è ricevere le iniziazioni, che sono quattro. La prima arriva dalla fronte del Lama con una luce bianca che tocca la nostra fronte e sentiamo che tutti i nostri oscuramenti fisici e le impurità sono completamente purificati, e riceviamo l’energia trasformatrice del corpo del Lama. Questa è chiamata iniziazione del vaso.

La seconda iniziazione parte dalla gola del Lama che emana un luce rossa che tocca il centro della nostra gola e sentiamo che le nostre impurità e gli oscuramenti connessi con la parola sono completamente purificati e riceviamo l’energia trasformatrice della parola del Lama. Questa si chiama iniziazione segreta.

La terza iniziazione parte dal centro del cuore del Lama da dove irradia una luce blu che colpisce il centro del nostro cuore. Sentiamo che tutti i nostri oscuramenti e le impurità relative alla nostra mente, quindi le nostre impurità mentali, vengono completamente purificate e riceviamo così l’energia trasformatrice della mente del Lama. Questa è chiamata iniziazione della conoscenza-saggezza.

Per ricevere la quarta iniziazione immaginiamo che la luce bianca, la luce rossa e la luce blu irradiano contemporaneamente e si assorbono nei tre posti. Sentiamo che tutte le impurità e gli oscuramenti di corpo, parola e mente vengono purificati completamente e riceviamo l’energia trasformatrice del corpo, della parole e della mente del Lama completamente. Questa è chiamata iniziazione Mahamudra. Alla fine il Lama si dissolve in luce che poi si dissolve dentro noi stessi. Il vero significato è che alla fine il Lama e noi stessi diventiamo inseparabili e la nostra essenza è identica, è questo che dobbiamo capire. Poi ci rilassiamo. Questo è il Guru yoga assoluto. La fase in cui visualizziamo il Lama esterno a noi e lo supplichiamo è in relazione alla verità relativa.

Quando visualizziamo il Lama che si dissolve in luce e la luce che si dissolve in noi, riconosciamo che l’essenza della mente del Lama e la nostra essenza sono identiche, e ci rilassiamo. Questo è il Guru Yoga ultimo.

D: Se abbiamo fede e devozione per diversi Lama, li consideriamo compresi nella forma del Lama principale e pensiamo che hanno la stessa essenza?

R: Si, così va bene.

D: Il mio Lama era il 16° Karmapa, il quale ha lasciato il corpo molto tempo fa. Mi domando se posso ancora consideralo come il mio Lama.

R: Certamente.

D: Rinpoche, potrebbe spiegare l’idea dello Tsaué Lama, il Lama Radice?

R: Ci sono due tipi di Lama Radice. Il vero Lama Radice è il Lama che ci indica la natura della mente. Prima di ricevere le istruzioni che ci indicano chiaramente la natura della mente dobbiamo avere vari Lama che ci danno insegnamenti. Possiamo percepire il Lama Radice anche come qualcuno che fa parte di un lignaggio puro e ininterrotto con le caratteristiche di un insegnante puro e appropriato. Se abbiamo una connessione, fede e devozione per lui/lei possiamo percepirlo come un Lama Radice. Tuttavia, se quando stiamo facendo il Guru Yoga possiamo sentire che l’essenza del Lama che ci sta dando iniziazioni, istruzioni e tutte le trasmissioni è davvero presente è di maggior beneficio ed è la principale.

D: Cosa significa che il Guru diventa il sentiero?

R: Il Guru Yoga è il sentiero, non diciamo che il Lama è il sentiero.

D: Noi occidentali siamo sempre sospettosi verso le figure autoritarie, non è come in oriente dove le persone in India o in Tibet hanno una fede spontanea nei loro genitori e nei Lama e forse hanno una migliore relazione con l’autorità rispetto a noi. Ogni tanto noi abbiamo dei dubbi e incontriamo degli ostacoli legati a queste figure autoritarie. Come possiamo relazionarci con questi problemi?

R: E’ importante e necessario che seguiamo le istruzioni del Dharma e i consigli che riceviamo dal Lama. Per quanto riguarda la vita ordinaria, invece, possiamo essere un po’ più neutrali, a volte potremmo non ascoltare alcuni di questi consigli. Possiamo controllare così: ai giorni nostri, Lama autentici e sinceri parlano alle persone dando loro consigli che non sono basati sul loro interesse personale, ma pensando solamente al bene della persona con cui stanno parlando. Tuttavia esistono anche dei Lama che pensano di mischiare questa motivazione con il loro interesse personale. In questo caso non c’è beneficio e noi dobbiamo verificare. Quando invece percepiamo il Lama come un essere dotato della Natura Buddha e in essenza identico al Buddha, possiamo supplicarlo come abbiamo visto. Se invece incontriamo lama fasulli che mischiamo gli insegnamenti con il loro interesse personale dovremmo abbandonarli. Dovremmo anche lasciare questa connessione e non seguire i loro consigli; se incontriamo un lama fasullo è meglio lasciarlo andare.

D: Qual è il suo Lama Radice?

R: Tai Situ Rinpoche.

D: Ho visto che i Lama a volte indossano dei speciali copricapo. Qual è il loro significato, e qual è il significato della Corona Nera in particolare?

R: In generale le corone sono un segno di rispetto alla natura della realtà e verso tutti i Guru. Gli insegnamenti arrivano, o sono connessi, con la percezione individuale degli esseri. In passato un re avrebbe fatto indossare una corona a una persona rispettata, l’idea di questa corona è quindi un segno di rispetto, per cui il rispetto è associato con l’indossare una corona. Un’altra ragione per cui veniva indossata una corona è che, quando gli esseri senzienti la vedevano, provavano un senso di gioia.

     Molto tempo prima che il primo Karmapa, Dusum Kienpa, si manifestasse e desse origine al lignaggio dei Karmapa, si trovava a meditare in una caverna. Attorno a lui si radunarono molte Dakini, che gli predissero che in futuro si sarebbe manifestato come un essere di incommensurabile beneficio per gli esseri senzienti. Per questa ragione le Dakini avevano una grande fede e devozione per lui, e gli presentarono un’offerta. Con i loro capelli tessero una corona che misero sulla testa del Karmapa. “Ora sei diventato il Re del Dharma”, gli dissero. La natura della corona era come quella di un arcobaleno, insostanziale, e molte persone non riuscivano a vederla. Questa corona è sempre con il Karmapa, ovunque egli vada; non deve indossarla e toglierla, è sempre sulla sua testa. Quando il quinto Karmapa andò in Cina incontrò l’Imperatore, un’emanazione di Manjushri. L’Imperatore percepì immediatamente la corona del Karmapa, e disse: “Tutti devono vedere la corona che porti, ne farò fare una copia visibile”. Così l’Imperatore fece una replica della corona che offrì al Karmapa. Quando il Karmapa la indossa tutti possono vederla perché si tratta di un oggetto fisico. A causa dell’interdipendenza tra la corona trascendentale e quella fisica si ricevono benedizioni nel vederla.

D: Nel Dorje Chang Tungma c’è un verso che dice: “Concedimi la tua benedizione affinché devozione spontanea possa sorgere in me”. Cosa significa benedizione in questo contesto?

R: Si tratta di un particolare tipo di potere. Medicine diverse hanno diversi tipi di forza o potere; l’acqua ha il potere di bagnare e pulire le cose, il fuoco ha il potere di bruciare. Quando mettiamo acqua in un campo aiutiamo il raccolto a crescere e a germogliare. Tutti i fenomeni hanno un particolare potere associato ad essi e attraverso il potere dell’interdipendenza, quando chiediamo una benedizione, questa si manifesta come un particolare tipo di potere. Ciò che succede è che riceviamo questo potere, questa benedizione, e i nostri oscuramenti vengono purificati e dispersi. Se facciamo sorgere fede e devozione e supplichiamo, otteniamo la benedizione che è connessa con fede e devozione.

 

Per leggere la biografia di Mingyur Dorje Rinpoche clicca qui!

 

© 2005 Kagyu Samye Dzong Venezia - It is forbidden the reproduction, partial too, without
written authorization of Kagyu Samye Dzong Venezia.