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La
Manifestazione
dell'Attività Compassionevole
Sua
Santità il 16° Gyalwa Karmapa,
Rangjung Rigpe Dorje
Il Dharma tibetano è
basato sul Buddhismo Mahayana, e in Tibet esiste una speciale tradizione
Mahayana. Secoli fa alcuni Mahasiddha indiani hanno raccolto l’essenza
degli insegnamenti del Buddha, i quali sono stati successivamente
portati in Tibet. Da allora sino ai giorni nostri è stato possibile
studiare questi stessi insegnamenti in luoghi idonei. Inoltre, potete
davvero sperimentare gli effetti di ciò che avete imparato, gioendo dei
frutti di ciò che avete praticato. Sono fiducioso del fatto che tutti
voi siete in grado di sperimentare questa fruizione, o Illuminazione.
Il cuore
dell’insegnamento Mahayana è la pratica dell’esperienza del Bodhicitta,
o mente illuminata. Bodhicitta può essere visto sotto due aspetti:
l’aspirazione di beneficiare se stessi e l’aspirazione di beneficiare
gli altri. Quando state praticando realmente allora generate Bodhicitta
che include sia noi che gli altri esseri. Quando lavorate, o assolvete a
dei compiti, lo fate con l’intenzione di essere di beneficio agli altri
e con la comprensione di causa ed effetto, le persone svilupperanno
fiducia e si fideranno completamente di ciò che fate.
I mezzi abili del
Bodhicitta vi permettono di essere efficaci nell’aiutare gli altri. Le
attività dei Bodhisattva sono di quattro tipi:
• pratica della
generosità
• uso piacevole della
parola
• condotta benefica
• concordanza di parole
e azioni
Mentre pratica la
generosità, un Bodhisattva potrebbe vedere qualcuno che è povero:
spontaneamente donerà cibo, vestiti o qualsiasi cosa sia necessaria. I
Bodhisattva sono consapevoli che le persone non ascolteranno parole
espresse con rabbia, sono sensibili alla situazione di ciascun
individuo. Con questa comprensione essi si esprimono in maniera non
rude, facile e con calma, in modo che le altre persone si sentano a loro
agio.
La condotta del
Bodhisattva permette al Bodhisattva di adattare il Dharma a molte
situazioni diverse. Se considerate le religioni orientali e quelle
occidentali, potete vedere che la fede nella religione può essere la
stessa anche se le religioni sono diverse. Se invece considerate le
filosofie, potete notare delle differenze. Quindi, nei paesi occidentali
gli insegnamenti dovranno parlare secondo il modo di pensare
occidentale, in questo modo il seme del Dharma può entrare pienamente
nell’esperienza delle persone occidentali. Questo è il modo in cui i
Lama parlano.
Siccome viviamo in
un’epoca fortunata, l’America, il Canada, l’Europa e il mondo intero
riceve la luce della compassione del Buddha. Ora le persone vogliono
praticare e questo porta loro molta gioia. Tuttavia, per poter praticare
dovete trovarvi nella giusta situazione, e questa situazione è la
straordinaria energia trasformatrice del Dharma. Una volta ricevuta
questa splendida benedizione, è responsabilità del praticante di Dharma
trasmettere gli insegnamenti a chi è pronto per riceverli.
Come ho detto
all’inizio di questa conferenza, la radice del Dharma è il prezioso
Bodhicitta, e Bodhicitta è avere compassione per gli altri. Questo è il
significato essenziale di tutto ciò di cui ho parlato oggi.
Alcune persone
ritengono che sia molto difficile ricevere questi insegnamenti, e anche
se riescono a riceverli credono che siano estremamente difficili e che
richiedano un tempo spropositato per essere realizzati, e forse può
essere vero. Per esempio, esattamente come in questo mondo è difficile
ottenere ciò che si vuole, allo stesso modo non è così facile
raggiungere l’insegnamento segreto e profondo del Dharma Mahayana.
Attraverso la pratica Mahayana non è facile raggiungere uno stato di
beatitudine, o l’Illuminazione, ma questo dipende dalla nostra mente. In
realtà dovreste seguire il Dharma, praticarlo e tenere a mente in
maniera precisa come funziona il rapporto tra causa ed effetto. Se lo
facciamo con determinazione e fiducia, forse raggiungere la
realizzazione potrebbe non richiedere un tempo lungo. Nel Mahayana
segreto c’è un detto:
“In un istante
qualcosa diventa speciale; In un momento l’Illuminazione è raggiunta’.
Ciò nonostante, che ci
siano praticanti di Dharma o no, questa è un’era movimentata e ricca di
distrazioni. In una situazione come questa quale pratica dovremmo fare?
Potremmo prendere ad esempio la situazione dei nostri bisogni personali:
esattamente come noi abbiamo bisogno di qualcosa, anche per gli altri è
lo stesso. Con questa comprensione possiamo pensare continuamente a
beneficiare gli altri, e questo è il cuore della pratica del Dharma.
Radichiamo noi stessi in questo pensiero di aiutare gli altri. Se
abbiamo fiducia nel funzionamento di causa ed effetto, qualsiasi cosa
faremo avrà un risultato eccellente. Possiamo prendere anche un altro
esempio: noi diciamo “questi sono i miei genitori, questo è il mio
paese, questo è di mia proprietà”, eccetera. Da un punto di vista
Dharmico, invece, guardiamo tutti gli esseri e desideriamo profondamente
che possano avere sollievo dalla loro sofferenza e che possano
raggiungere l’Illuminazione.
Generando Bodhicitta
in questo modo pratichiamo portando beneficio agli altri. Questo
pensiero è assolutamente essenziale non solo per l’attività del Dharma,
ma per qualsiasi attività noi svolgiamo nella nostra vita. Se manteniamo
il pensiero di beneficiare gli altri e recitiamo anche un solo Om Mani
Pémé Hung, questo unico mantra aiuterà gli altri esseri ad essere liberi
dalla sofferenza e li aiuterà a raggiungere l’Illuminazione.
Oggi molte persone
sono venute per questa conferenza e le cose sono andate bene, avete
assunto il ruolo degli studenti e io quello dell’insegnante dando una
breve spiegazione del Dharma. Vorrei estendere a tutti voi i miei
pensieri e benedizioni per ogni cosa voi possiate fare e augurarvi una
vita lunga.
Da una conferenza
pubblica che
Sua Santità il sedicesimo Gyalwa Karmapa
tenne all’università del Colorado nel 1980. L’argomento di questo
insegnamento era la Manifestazione dell’attività compassionevole,
organizzato dal Naropa Institute e tradotto da Ngodrup Burkhar.
Dharmadhatu ha gentilmente reso disponibile la registrazione di questo
insegnamento in modo che potesse venire pubblicato nella rivista
Densal.
Da questa
registrazione è stata fatta una traduzione revisionata da Sangye
Wangchuk con la collaborazione di Michele Martin.
Tradotto dal testo
inglese pubblicato da e con il permesso di Karma Triyana Dharmachakra.
Copyright 1998 Karma Triyana Dharmachakra.
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